Il giardino a sorpresa

febbraio 1st, 2012

Sedevo all’ombra di un pensiero…
Di quante foglie è fatto un giardino?

Arrivò frullando nell’aria attraversando il velo verde delle foglie
il groviglio dorato delle camomille mise a dondolare al vento i suoi aromi
Fece un giro di valzer tra le piante spontanee
un.. due-tre, un.. due-tre
la salvia s’inchinò mostrando il viso argenteo delle foglie
Di risposta un richiamo flautato
tra i cespugli disordinati di timo e lavanda spettinata
lei era lì ad aspettarlo.

Paola

Esiste una traiettoria inconsueta per la “stella cometa”
ma per tutte le altre la faccenda è più semplice:
si va da qui all’eternità.

- Ehilà! – mi disse il sognatore, che col cilindro cosmico leggeva il passato del futuro
o il presente del passato
o forse il futuro del presente
- Qual buon vento la porta qui sulla Via Lattea? – ancora lui, che a gran voce cantava al viaggiatore
di battelli spaziali e satelliti a vapore

- Mi porta il caso – risposi io – ma sa, sono curioso…vorrei sapere come si lanciano le stelle cadenti -

- Oh beh! Loro sono delle “passionali” lo sa…schizzano alla velocità della luce, ma con una strategia s’intende! – si perse in pensieri planetari…
- Dicevo? Ah si si! La strategia di lancio è questa: *°#!x=@+§:[òy3-=7*]-?>#§£%
&.:*!<+*@≠¶ç5§ì%. Ha capito? -

Presi il mio zainetto e mi diressi all’ombra del buio.


Paola